Pubblicato da: barbaracrt | 14 giugno 2010

Manufaktura: i miracoli dell’architettura

Manufaktura

Manufaktura

Ho deciso di dedicare un post monografico a una delle mete d’obbligo di Lodz: il centro commerciale di Manufaktura. Ma in realtà si tratta di qualcosa di più di una semplice concentrazione di negozi, infatti è prima di un tutto un grande progetto di rifunzionalizzazione e rivitalizzazione di una parte dell’enorme patrimonio industriale che la città possiede. Dovete sapere infatti (come mi piace fare la saccente!!) che sino al 1815 Lodz non era altro che un villaggio di 190 abitanti, di nessun particolare interesse. Questa data segna il passaggio sotto il dominio russo che la trasformerà in una città industriale tra le più grandi dell’impero russo e d’Europa. Veniva chiamata “la terra promessa”, (di cui si racconta nell’omonimo libro di Reymont  e da cui è stato tratto anche un  film) e attirava immigrati da tutta Europa. Ad opera di alcuni imprenditori, per la maggior parte tedeschi o ebrei,  sorsero enormi cotonifici, le grandi ville dei proprietari della fabbrica e i quartieri  operai. La città arrivò ad avere 500.000 abitanti. La II guerra  mondiale distrusse questo grande impero industriale che non si riprese più e le ultime fabbriche chiusero intorno agli anni ’90.

Foto storica della fabbrica

Foto storica della fabbrica

Ora tutti quegli edifici di mattoni rossi e le grandi ville degli imprenditori costituiscono il solo patrimonio architettonico della città e piano piano vengono recuperati e rivitalizzati, trasformati in loft, musei, alberghi di lusso…così come è stato per Manufaktura. Essa era infatti una delle più grandi fabbriche della città, ormai in completo stato di abbandono, quando nel 2003 , su iniziativa dell’ultimo direttore della fabbrica prima che fallisse, un gruppo di investitori francesi APSYS presentò il progetto per convertire l’impero industriale in uno a destinazione culturale, di intrattenimento e vendita. Ha aperto ufficialmente nel 2006 ed è diventato presto quel polo di aggregazione che, a una città senza un centro storico, proprio mancava. Fulcro del progetto è stato infatti creare una piazza su cui si affacciano negozi, ristoranti, cinema, fitnes center, musei e tanto altro.

Di seguito un po’ di link per i più curiosi

Visita virtuale

– gli architetti: sudarchitectes

– il progetto

Pubblicato da: barbaracrt | 14 giugno 2010

Łódz

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Pubblicato da: barbaracrt | 13 giugno 2010

Gita a Przemysl nella campagna polacca

Appena partiti i miei sabato mattina sono subito partita per passare il week end in campagna da Karolina, i cui genitori vivono a 4 ore da Cracovia, a 6 km dal confine con l’Ucraina, il nome della città è Przemysl. La cittadina è molto bella, dai palazzi di stile ottocentesco si riconosce il passato di capitale con la presenza di famiglie ricche e castellucci, palazzi fuori città. Inoltre la vicinanza con l’Ucraina fa si che ci sia sempre stata la presenza di chiese ortodosse e ancora oggi vi si svolge un mercato ucraino-russo.

La città è famosa per l’imponente rete di trincee e fortificazioni della prima guerra mondiale di cui si possono visitare ancora i resti.

eccovi le foto

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Pubblicato da: barbaracrt | 13 giugno 2010

I fiori della campagna polacca

Ecco i fiori del giardino della casa di Karolina!!Belli no?

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Pubblicato da: barbaracrt | 13 giugno 2010

Finalmente la mia famiglia mi viene a trovare!

Dopo giorni e giorni in giro per la Polonia eccomi tornata a casa e ho davvero troppo da far vedere e raccontare, non so se riuscirò a riportare tutto quello che vorrei! Peccato!

Bhe intanto vado in ordine cronologico e come avevo già detto ecco la visita della mia famiglia. Purtroppo il tempo non ci è stato benevolo!! proprio quando sono arrivati la temperatura è scesa intorno ai 16-18 gradi ma in più con il vento e con pioggie sporadiche ma anche piuttosto violente! insomma…una schifezza! e questo tutti i giorni sino a venerdì sera, verso le 17.00 quando un bellissimo cielo azzurro e una temperatura ideale sui 20-22 gradi hanno accompagnato le ultime ore della loro visita, sono infatti ripartiti sabato alle 13.00, sicuramente dall’aereo si saran godutiuna bella vista con quel bel sereno!! grrr che rabbia!!! e se penso che da allora ha fatto un caldo record…addirittura 32-34 gradi, direi anche troppo caldo!

Ovviamente abbiamo dovuto passare più tempo dentro piuttosto che fuori. Abbiamo visitato il bellissimo museo etnografico, ricco di curiosità e informazioni sulle tradizioni, il folclore, le  feste e le costruzioni tradizionali polacche. Siamo anche stati a visitare il Castello del Wawel, dove ci siamo sentiti un po’ a casa…architetto italiano, quadri italiani, mobili italiani…e addirittura una regina italiana che si chiamava Bona…si presta a tante battute, no? comunque lo sapevate che lei ha portato qui tante verdure che prima non c’erano o che non si sapeva come mangiare! Il sedano per esempio!E ora se tu entri in un negozio e chiedi le “verdure italiane” ti danno un set di verdure impacchettate che si usano per fare la zuppa! Si chiamano così grazie alla regina Bona!! 🙂

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Pubblicato da: barbaracrt | 30 maggio 2010

Un po’ di arte polacca!

E’ finalmente arrivato il 30 maggio, domani arrivano mia mamma, mio fratello e mia zia! Le previsioni non prometto niente di buono, come al solito…pioggia! ma speriamo che si sbaglino!

Comunque oggi è stata una bella giornata, mi sono svegliata alle 7.40 con la stanza invasa dal sole (in Polonia non esistono le persiane) c’era un così bel sole che non potevo tornare a dormire, non c’èra tempo da perdere! Subito sono uscita per andare a correre, con la tranquillità della domenica mattina, poche macchine in giro, qualche anziano e qualcuno col cane! Sono andata a esplorare una zona inesplorata nei dintorni! Bello scoprire posti nuovi così!

Passeggiata sulla Vistola

Passeggiata sulla Vistola

Tornata a casa doccia e colazione e poi…fuori di nuovo! sono andata in centro con l’obiettivo di andare a visitare il museo nazionale che oggi era gratis. Ma il sole era troppo bello e il museo poteva aspettare e così sono andata prima a passeggiare lungo il fiume e ho visto che il livello dell’acqua è tornato alla normalità pur essendoci ancora cumuli di fango sulla passeggiata. Lungo la mia passeggiata chilometrica mi sono fermata per alcuni acquisti tra cui una collana da regalare a Iza l’insegnante con cui lavoro. Cercavo qualcosa di originale e credo di averlo trovato, la collana è fatta con una noce africana colorata.

Bhe infine sono andata al Museo Nazionale che ospita una collezione di oggetti relativi alle armi e armature polacche attraverso i secoli, una sulla arte decorativa e applicata, piena di elementi di arredo, mobili, abiti, tessuti, e ovviamente una mostra di opere d’arte polacche, di epoca moderna e delle avanguardie.

Józef Mehoffer

Józef Mehoffer

Volevo spendere qui due parole su alcuni di questi pittori le cui opere mi hanno colpito particolarmente.

Il primo è Józef Mehoffer attivo tra la fine dell’1800 e la metà del 1900. Fu artista, pittore e decoratore appartenente alla corrente dell’art nouveu. E’ molto famoso anche per aver realizzato alcune bellissime vetrate policrome.

Jacek Malczewski

Jacek Malczewski

Il secondo è un artista della corrente simbolista e nazionalista, infatti tutta la storia polacca è costellata di artisti, scrittori, poeti che incarnavano nella loro arte gli ideali patriottici e tenevano vivo il sentimento di nazione che per molti secoli è scomparsa dalle carte. Si tratta di Jacek Malczewski.

Stanisław Wyspiański

Stanisław Wyspiański

Al museo mi ha anche colpito Wojciech Weiss con i suoi paesaggi della campagna polacca.

Infine Stanisław Wyspiański, poliedrico artista (pittore, poeta, architetto e drammaturgo), è ache stato profesore all’academia di belle arti.

Józef Brandt

Józef Brandt

Anche se al museo non c’era nessun suo quadro vorrei citare anche Josef Brandt, famoso per i dipinti rappresentanti famore battaglie e soldati e cavalli.

Pubblicato da: barbaracrt | 30 maggio 2010

Cucina polacca: la Szarlotka, la regina delle torte

Partiamo da una piccola curiosità sulla cucina polacca! Quasi tutte le ricette che trovate in internet o nei libri di cucina non ci sono le quantità espresse in grammi o litri…come noi siamo in genere abituati ma bensì in “szklanki”, cioè in bicchieri…che sono universali a quanto pare qui! Tant’è vero che è esiste un sito internet che si chiama “Ile waży?” cioè “quanto pesa?” e in cui si può sapere quanto pesa effettivamente un bicchiere di qualunque cosa…latte, farina, zucchero, lenticchie…

eccovi la ricetta così come l’ho trovata

Ingredienti:

– 2 bicchieri di farina

szarlotka

szarlotka

– 3/4 di bicchiere di zucchero in polvere
– 2 uova
– 1/2 panetto di burro (125 gr)
– 20 gr di lievito di birra
– 1 cucchiaio di olio
– 1 pizzico di sale
– vaniglina
– un cucchiaino raso di lievito per torte
– 6 mele
– succo di limone
– 1 cucchiaio colmo di zucchero
– 1 cucchiaino di cannella

Preparazione
preparare le mele pelandole e tagliandole a pezzettini, spruzzare con
limone per non far annerire e spolverare con lo zucchero normale. Per preparare l’impasto mischiare farina con il lievito di birra sbriciolato, le uova e lo zucchero in polvere e il burro ammorbidito. Aggiungere poi l-olio, un pizzico di sale e lievito per torte e impastare bene. Prendere 3/5 dell’impasto per la base della torta, stenderlo nella forma ben imburrata e spolverata di farina. ricordarsi di coprire tutti i bordi salendo con l-impasto di 3-4 cm. Sopra di questo stendere lo strato di mele e spolvere con la cannella. Coprire poi con l’impasto rimaseto, far cuocere in forno a 180°C per 5o min.

…e buon appetito!

Pubblicato da: barbaracrt | 29 maggio 2010

Visit Krakow

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Pubblicato da: barbaracrt | 28 maggio 2010

Selfportrait

Io

Io

Pubblicato da: barbaracrt | 28 maggio 2010

Tipicamente polacco: le caramelle Krówka

Krówka

Krówka

Chi si ricorda quella scena nel film “Il pianista” di Roman Polanski, in cui Szpilman, il protagonista, e la sua famiglia aspettano, assieme ad altre migliaia di persone, di essere deportati e dividono in 4 una piccola caramella…bhe quella caramella era una “Krówka” ovvero una caramella mou ma molto molto molto più speciale. Invece di attaccarsi ai denti, come fanno le nostre, ha in genere un cuore morbido, a volte addirittura cremoso, per questo nel film era possibile dividerla facilmente con un coltello. Impossibile descrivere a parole la delizia che solo un assaggio potrebbe darvi! Quindi vi lascio con l’acquolina in bocca e la notizia che io ne porterò un po’ con me a Torino!!

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