Pubblicato da: barbaracrt | 3 marzo 2010

Vi ricordate Gianni Rodari?

Mentre ero in Italia a Natale ho comprato un piccolo libricino di storie per bambini scritte da Gianni Rodari da usare per il tandem italo/polacco che dovevo fare. Così mi è capitato di andare un po’ alla ricerca dei miei ricordi di infanzia e spero che vi farà piacere rileggere qualche filastrocca o racconto che sicuramente avete sentito a scuola. Quest’anno tra l’altro si festeggia il 90° anniversario della sua nascita, e il 30° della sua morte.

“Le favole dove stanno? Ce n’è una in ogni cosa: nel legno del tavolino, nel bicchiere, nella rosa. La favola sta lì dentro da tanto tempo e non parla. E’ una bella addormentata e bisogna svegliarla”. Gianni Rodari

Giovannino Perdigiorno

Cipollino

Cipollino

Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha pero il turno, ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe, ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la foglia, ha perso la via:
tutto è perduto fuorchè l’allegria.

Filastrocca corta e matta

Filastrocca corta e matta,
il porto vuole sposare la porta,
la viola studia il violino,
il mulo dice: – Mio figlio è il mulino -;
la mela dice: – Mio nonno è il melone -;
il matto vuole essere un mattone,
e il più matto della terra
sapete che vuole? Fare la guerra!

L’ama

fiaba

fiaba

C’era una volta una povera ama,
per essere una
lama intera,
una vera
lama di coltello,
le mancava la
elle:
gliel’aveva rubata
un apostrofo pirata.
La poverina non tagliava più
né la carne cruda
né la carne cotta:
non tagliava nemmeno la ricotta.
In fondo al cassetto deperiva,
e del mal della ruggine pativa.

Per fortuna la scoprì un arrotino
che da bambino
aveva studiato bene l’ortografia:
le ridiede la
elle, l’affilò
e per il mondo la rimandò
col suo coltello
a ritagliare questo e quello.
Dunque state attenti, per piacere:
lasciatele la sua
elle, o per vendetta
è capace di tagliarvi
qualche falangetta.

Per i curiosi come me ecco alcuni link per sapere di più su di lui.

Giovannino Perdigiorno
Gianni Rodari

Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha pero il turno, ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe, ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la foglia, ha perso la via:
tutto è perduto fuorchè l’allegria.

http://www.indire.it/Rodari/studio/index.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Rodari
http://www.giannirodari.it/bambini/index.html
http://www.letteratura.it/giannirodari/index.htm


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: