Pubblicato da: barbaracrt | 17 dicembre 2009

…che ci fa una carpa nella vasca?

cena ristorante italiano

cena ristorante italiano

Per salutare tutti i volontari ieri sera siamo andati in un ristorante/pizzeria italiano. Come si vede dalla foto non eravamo in molti, gli altri si sono fatti spaventare dal freddo o erano malati o pigroni! Il cuoco era davvero italiano, con tanto di sciarpa della Roma appesa alla posta della cucina! Io ho preso una pizza “Alpitur” con speck e provola! che buona!

Dato he domani parto per l’Italia, non ci saranno nuovi post sino a dopo Natale, allora approfitto per scrivere qualcosa a proposito delle tradizioni natalizie polacche.

Questo lo ho copiato da un sito:

“Il pasto di Natale in Polonia è composto da 12 pietanze (una per ogni apostolo). La tavola è apparecchiata con la migliore tovaglia bianca a disposizione in casa ed è disposta in modo tale che possa essere aggiunto un posto extra per il viaggiatore di passaggio (come da tradizione, nel caso lo Spirito Santo decida di condividere il pasto natalizio). In alcune famiglie polacche si conserva inoltre la tradizione di cospargere il sotto-tavolo con del fieno, per ricordare il luogo di nascita del bambin Gesù, la stalla.

La tradizione gastronomica del Natale polacco si concentra su dolci e piatti particolari. Le mamme e le casalinghe polacche si apprestano a preparare i dolci tipici del Natale, tra i tanti troviamo in particolare il Pierniki, un dolce al miele, spesso rappresentato da forme di animali, cuori, stelle o dalla figura di San Nicola; l?Oplatek, una bella pagnotta pressata con una figura natalizia nella sua crosta e che l?usanza vuole venga condivisa tra famiglia, amici e immediati vicini di casa come simbolo di perdono e di augurio. Le pietanze della Wagilia sono tutte di carattere vegetariano (a conferma del carattere religioso della giornata) e sono caratterizzate sempre da 12 pietanze che comprendono, tra l’altro, zuppe barszcz (in particolare con crauti e funghi o di mandorle), cavolfiore con piselli, polpettine di pane (Uszka), e una particolare pasta chiamata makielki e dolcetti ricoperti di semi di papavero.”

La carpa nella vasca

La carpa nella vasca

Io posso aggiungere che c’è l’usanza di mangiare pesce, in particolare la carpa di montagna…che… questa è buffa!! … si compra viva qualche giorno prima e poi la si mette nella vasca da bagno per ucciderla a bastonate la vigilia … non so se si fa ancora, credo di si anche se molti la comprano a pezzi o già uccisa. Ho sentito un sacco di racconti  di infanzia di questa carpa viva nella vasca!


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