Pubblicato da: barbaracrt | 8 novembre 2009

E’ arrivata l’ora di parlare di cibo!

Programma dell'eventoNovembre in Polonia è mese di festività! Mercoledì 11 novembre è la festa dell’indipendenza. In occasione di questa ricorrenza, ieri, il centro giovani presso cui lavoro ha organizzato un piccolo evento nel maneggio di cavalli dove anche io lavorerò in futuro. SI trattava di un mix tra una caccia al tesoro e un test di orientamento. Il tutto si svolgeva nel bosco vicino al maneggio e  ovviamente a cavallo! Divisi in quattro gruppi i cavalieri dovevano raggiungere 5 punti segnati su una mappa e superare una prova per ricevere i punti. La mia prova consisteva nel fare loro una domanda in inglese o francese, a loro piacimento, a proposito della storia di questa festività. La domanda decisa da Maciek, l’istruttore che era li con me, era troppo difficile, infatti nessuno la ha indovinata! si trattava della data in cui la città di Cracovia ha ottenuto la sua indipendenza…il 31 ottobre!

All’inizio, ero un po’ preoccupata, ho avuto l’impressione di essere un po’ una palla al piede, nessuno mi considerava, tutti occupati a prepararsi, a vestirsi! Ad un certo punto una delle organizzatrici è venuta a presentarsi, in inglese fortunatamente, mi  ha spiegato cosa fare e mi ha detto che sarei stata con questo Maciek. Lui mi si è presentato davanti con una faccia ben poco entusiasta e ha attaccato  con una lunga frase in polacco…e poi un’altra e poi un’altra…io lo guardavo e scuotevo la testa dicendo il mio solito “nie rosumiem”(non capisco)…e di fianco a me alcune ragazzine ridevano. Ho subito pensato che quella sarebbe stata una lunga e faticosa giP1000397piccoloornata! Lui mi ha spiegato poi che gli altri istruttori avevano affibiato me a lui apposta perchè è l’unico che non parla inglese! ah ah, molto divertente!Una palla al piede insomma. Fortunatamente in tutto il tempo in cui siamo stati soli nel bosco, dalle 12.15 alle 14.00, lui ha dimostrato di saper comunicare un pochino sia in inglese che in francese! Alla fine siamo anche riusciti a chiaccherare, anche se a singhiozzo, mi ha fatto vedere le foto della casa che sta ristrutturando, mi ha raccontato dello zoo…io ho messo alla prova il mio polacco ma soprattutto il mio intuito!!! credo di aver indovinato cosa mi stesse chiedendo il più delle volte! E poi mi ha fatto da balia tutto il tempo anche dopo quando ci siamo spostati nel maneggio coperto dove era stato allestito un banchetto! Abbiamo assaggiato la zuppa del soldato, la “zupa grochowa”, poi lo “smalec”, lardo condito con cipolle fritte, maggiorana e pezzi di mela o prugna, da spalmare sul pane, e il tipico cetriolo sotto aceto.

A questo punto mi sembra doverosa una parentesi sul cibo polacco, per quel che ho potuto vedere e soprattutto assaggiare sino ad ora. Partiamo dalla colazione (sniadanie) che come in tutti i paesi del nord è molto abbondante, con affettati e formaggio, pomodori e cetrioli da mangiare col pane che fortunatamente è molto buono e molto vario, con tutti i semi e cereali, come in Germania o Inghilterra per intenderci. Naturalmente si mangiano anche cereali e latte, marmellata e caffè lungo.
In generale i polacchi non hanno orari fissi in cui mangiare, apparentemente mangiano quando hanno fame…cioè in continuazione! Si vede sempre qualcuno per strada con un prezel in mano, e li si può comprar davvero in qualsiasia angolo della strada. Elemento essenziale di qualunque pasto a casa è sempre una zuppa! ce ne sono innumerevoli!La più interessante è la “zurek “una zuppa ricca di farina di segale che le conferisce un sapore acido, con salsiccia, funghi secchi, uova e patate, spesso scenograficamente servita dentro una forma di pane svuotata. Ma come si fa a cucinare le zuppe quando ci vogliono ore per cuocerle!! nessun problema! Per la vita frenetica dei La mia zuppa "pomidorowa" nella mia nuova tazza polaccanostri giorni ci sono le pratiche buste!! nei suprmercati si trovano scafali e scaffali di zuppe in polvere! Molto orginali sono anche le scodelle per la zuppa…la tradizionale con due manici laterali oppure la comoda tazza!! certo, la zuppa nella tazza!! le istruzioni sono semplicissime, metti la polvere nella tazza e ci butti l’acqua bollente, giri per  due minuti…ed è pronta. Alcune versioni hanno anche una sorta di spaghetti dentro, che vanno rotti prima di gettarli anche loro nella tazza con l’acqua bollente e dopo 5 minuti sono pronti.
Oltre alle zuppe la cucina polacca è ricca di piatti a base di carne, patate (immancabili), barbabietole, cavoli di tutte le forme e colori, ci sono i Pieroghi, grossi ravioli con vari ripieni, anche dolci, i bigos, crauti cotti con salsicce o altra carne, le  krokiety, omlette fatte ad involtino con vari ripieni e poi impanate e fritte.

La versione polacca del fast food è la zapiekanka, che ho soprannominato la bruschettona, si tratta infatti di un pane speciale, lungo come la baguette ma molto più largo, tagliato a metà con sopra formaggio, funghi (a volte si trova col salame) e ketchup cotto poi al forno.
A proposito del bere, è difficile trovare acqua sulle tavole, si usa piuttosto bere succhi di frutta e qui ce ne sono davvero un’infinità, a tutti i gusti immaginali e con i mix più impensabili! oppure si beve il kompot, succo di frutta cotta, spesso servito ancora tiepido. I polacchi bevono molto the, e più recentemente è arrivata la moda del caffè americano. Qualunque posto di lavoro ha la propria scorta di the e tazze e l’immancabile bollitore.
Infine come non parlare dei dolci! ancora non ho avuto il piacere di provarli tutti, ma credo che non avrò difficolta a compiere questa missione! Non immaginatevi biscottini secchi e leggeri tipo pavesini! il martedì dopo il mio corso di polacco è diventata una piacevole abitudine andare alla pasticceria dall’altra parte della strada e fare colazione con torta e caffè con Francesco, EVS di Verona. Ho provato la “szarlotka”, la torta di mele con la cannella, i “naleśniki”, dei grandi pancake,e altre torte golosissime semifredde,con strati e strati di creme. Il frutto nazionale usato moltissimo per  i dolci è il lampone!! Con mia immensa gioia! Impossibile poi non citare il mio cioccolato preferito, la marca è Wadel, e fa le barrette di cioccolato con i ripieni di marmellata, mou, cocco….deliziosi.

Allora vi è venuta l’acquolina?

 


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